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Quando
Logybus è conveniente?![]()
Le risposte
sono molteplici, ma tutte molto semplici e precise.
Alcune
sono addirittura ovvie.![]()
Logybus
è
conveniente in tutti quei casi in cui un impianto
tradizionale non è in grado di realizzare

determinate funzioni. Ad esempio laddove siano necessari comandi di gruppo o generali.
Immaginiamo un’applicazione semplice semplice con la serie IP 68: abbiamo una famosa stradina con dieci lampioni e dieci panchine distanti cinquanta metri l’una dall’altra.
Vogliamo fare in modo che chi vuole leggere il giornale possa accendersi il lampione; chi vuole guardare il panorama possa spegnerlo, ma vogliamo anche poter accendere e spegnere tutti i lampioni contemporaneamente dalla casetta del guardiano all’inizio della passeggiata tramite un orologio o un comando manuale. É chiaro, però, che se dopo l’orario di spegnimento qualcuno è ancora presente, deve potersi accendere e spegnere il lampione a piacimento. Siamo convinti che ogni tentativo di realizzare quanto descritto con un cablaggio tradizionale sia destinato a fallire; per Logybus invece questa è una delle applicazioni più semplici.
Come si può vedere,
sono sufficienti un dispositivo di attuazione ed uno di comando
IP
68
per
ogni lampione, più un dispositivo di comando per la postazione nella casetta.
Con gli elementi
illustrati si riesce anche, a costo zero, ad accendere un lampione si e l’altro
no, o a realizzare accensioni parziali o particolari. Sempre con la serie
IP
68
si può eseguire l’impianto d’irrigazione a proprio piacimento in piena autonomia
e nel pieno rispetto delle normative. ![]()

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Ma
ci
sono esempi
molto più semplici, adatti a qualunque villetta, chalet, appartamento, stabili
commerciali, o altro: il cancello elettrico, ad esempio, perché deve poter
essere comandato solo dal piano terra ?
E
la saracinesca
del garage, vogliamo poterla chiudere anche dalla camera da letto se è stata
dimenticata aperta ?![]()
Per non parlare delle tapparelle, porta del garage o delle illuminazioni esterne.
Quante volte ci alziamo o siamo costretti a salire e scendere le scale per la mancanza di comandi dislocati
nei punti più opportuni ?
E’ chiaro che la replicazione dei comandi in punti diversi della casa costituisce un grosso problema:
in primo luogo per il gran numero di linee necessarie e per la loro estensione, in secondo luogo perché
non
è facile prevedere in anticipo quali comandi potrebbero essere graditi, utili o
addirittura indispensabili.
Esiste però un altro problema, più subdolo: ammettiamo di voler prevedere un comando per accendere (ma soprattutto spegnere) la luce della cantina o del box dal piano superiore. I sistemi per realizzare questa funzione con un cablaggio tradizionale sono il relais passo-passo comandato da pulsanti o la classica deviata. Ma come essere sicuri di spegnere realmente la luce se questa non è in vista? Pensare di stendere un’ulteriore linea per fare accendere delle spie sembrerebbe veramente eccessivo.
Un comando Logybus, anche se replicato in più posizioni, conserva sempre le proprie caratteristiche: ad esempio un pulsante di “SET” accenderà sempre la luce, e se la troverà già accesa la lascerà accesa. Così come un pulsante di RESET spegnerà sempre la luce senza rischio di accenderla se era già spenta.
E il bello di questi comandi è che possono essere dislocati in qualunque punto raggiunto dal BUS anche anni e anni dopo aver terminato la progettazione e la realizzazione dell’impianto.
Ma, è possibile realizzare un impianto misto, vale a dire in parte Logybus ed in parte tradizionale ?
La risposta è sicuramente sì: anzi questa soluzione è spesso la più conveniente. Immaginiamo di dover accendere la luce del ripostiglio o dello sgabuzzino che si trova in posizione decentrata nell’appartamento: è assurdo prevedere un dispositivo di comando, e una scatola con un dispositivo di attuazione solo per accendere un’unica lampadina da un unico punto; anche se è ben vero che questa luce non potrà mai più far parte di quelle che si spengono con un comando generale all’uscita dell’appartamento.
Il buon senso ed un minimo di pratica sono, come sempre, gli ingredienti più importanti per una buona riuscita del lavoro.
Logybus è poi eccezionale laddove è difficoltoso o addirittura impossibile realizzare nuove tracce nei muri o applicare vistosi canali. Nell’illuminazione di edifici d’arte è, tutto sommato, abbastanza facile far passare in modo invisibile i cavi di potenza per le lampade; è invece assai problematico portare i comandi a portata di mano, specialmente se si desidera valorizzare l’ambiente e le opere d’arte con numerosi effetti di luce, parzializzazioni o regolazioni. Tenete presente che un dispositivo di comando grande quanto una scatola di cerini, collegato ad un BUS di tre fili è in grado di comandare otto attuazioni di notevole potenza dislocate in qualunque punto dell’edificio.
In casi particolarmente complessi o delicati lo staff tecnico Logybus è disponibile a verificare la possibilità di ottimizzare ulteriormente l’impianto ad esempio autorizzando l’uso di un cavo BUS più sottile o di dispositivi di comando miniaturizzati o speciali.

